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Guida alla cura dell’Aquilegia vulgaris: il fiore che illumina i giardini primaverili

Redazione 20 Dicembre 2024
Aquilegia-vulgaris-2-scaled

Una delle piante più affascinanti nei nostri giardini durante la primavera è senza dubbio l’Aquilegia vulgaris. Questa pianta sorprende per le sue fioriture colorate, che variano da tonalità bianche a blu, rosse e viola. Le varietà di questo fiore possono presentare anche sfumature bicolori, rendendolo un elemento decorativo unico. La peculiarità di quest specie è rappresentata dai lunghi speroni che spuntano dalla parte posteriore dei fiori, una caratteristica distintiva che attrae l’attenzione di molti appassionati di giardinaggio.

L’Aquilegia vulgaris è una pianta autoctona europea, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae. La sua resistenza la rende adatta a terreni argillosi o sabbiosi, e può essere utilizzata così come come pianta da bordura, ideale per riempire spazi tra arbusti a fioritura estiva o in giardini rocciosi. La pianta può arrivare a superare il metro di altezza e si presenta come una varietà rizomatosa con steli ramificati che portano foglie verdi e lobate.

Il nome ‘Aquilegia’ potrebbe derivare dal termine latino “aquilegus”, che indica un contenitore per l’acqua, in riferimento alla forma a imbuto dei suoi petali. Alcuni studiosi suggeriscono che il nome possa anche avere origine dal termine “aquilina”, per via della somiglianza tra gli speroni fiorali e il becco delle aquile. Questo fiore ha una storia ricca, presente in molte opere artistiche e letterarie, come nel Trittico Portinari di Hugo van der Goes, dove simboleggia la santità di Maria, e nelle opere di Shakespeare dove assume significati di infedeltà e follia.

Caratterizzata da fiori con cinque tepali e petali, l’Aquilegia vulgaris presenta una modalità unica di impollinazione, grazie al fatto che i suoi stami e carpelli maturano in tempi differenti. Questo processo assicura una impollinazione mista, favorendo la diversità genetica della pianta. Grazie a queste caratteristiche, sono state selezionate molteplici cultivar, dalle classiche fioriture blu e bianche a quelle con petali doppi, come la cultivar ‘Nora Barlow’ (foto sotto).

Questa pianta è molto versatile e viene comunemente coltivata in aiuole e bordure, oltre a poter prosperare sia in pieno sole che in zone parzialmente ombreggiate. È possibile coltivarla anche in vaso, purché siano utilizzati contenitori di dimensioni medie con fori di drenaggio. L’Aquilegia vulgaris è perfetta anche come fiore da recidere per abbellire gli ambienti domestici.

Per quanto riguarda il terreno, l’Aquilegia prospera meglio in suoli ben drenati, preferibilmente argillosi o sabbiosi, e tollera un pH leggermente acido. Si consiglia di arricchire il substrato con del compost per fornire nutrienti organici. Durante le prime fasi di crescita, è fondamentale irrigare regolarmente ma, una volta stabilizzata, la pianta richiede innaffiature meno frequenti, circa una volta a settimana, controllando sempre che il terreno non sia troppo asciutto.

In estate, è importante fornire ombra alle piante, specialmente in zone con elevata esposizione solare. Per prolungare la fioritura, è consigliato rimuovere fiori appassiti o danneggiati. Alla fine della stagione, si può accorciare la pianta di circa metà per mantenerla compatta e attraente. Un fertilizzante liquido distribuito mensilmente può migliorare la salute delle foglie e la qualità delle fioriture.

Nonostante la sua bellezza, l’Aquilegia vulgaris può essere soggetta ad attacchi di insetti come afidi e insetti minatori, che danneggiano le foglie. Periodiche ispezioni sono fondamentali per rimuovere le parti infette. Inoltre, è bene prestare attenzione a malattie fungine come oidio e botrite, eliminando le parti compromesse per limitare la diffusione. In caso di infezione da virus, l’unica soluzione è il rimozione della pianta. Qua sotto, Aquilegia vulgaris ‘Winky Double rose-white’.

 

Tra le cultivar più celebri ci sono le varietà Barlow, rinomate per i loro fiori doppi e privi di speroni, e le cultivar Winky, che producono numerosi fiori dal portamento eretto in svariate tonalità. L’Aquilegia vulgaris non è solo un fiore ornamentale, ma rappresenta un elemento simbolico ricco di storia e cultura, ideale per arricchire qualsiasi giardino.

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