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Guida alla coltivazione e cura del cedro

Redazione 7 Novembre 2024
cedro

Il cedro è un agrume molto apprezzato, ideale per essere coltivato sia in giardino che in vaso. Questa pianta, conosciuta scientificamente come Citrus medica, rappresenta un’alternativa profumata al più comune limone e offre frutti di grande dimensione, dal caratteristico colore giallo.

Facente parte della famiglia delle rutacee, il cedro è spesso confuso con il genere Cedrus, che si riferisce a un altro tipo di conifera. È fondamentale sapere che il cedro è completamente diverso e può essere associato ad altri agrumi come il limone e il bergamotto. Quando cresce in condizioni favorevoli, questo albero può raggiungere anche gli 8 metri di altezza, presentando spine e foglie di dimensioni generose con margini dentati.

Le foglie inizialmente rossicce maturano in un verde brillante, mentre i boccioli della pianta possono variare da tonalità porpora a sfumature più delicate, in base alla varietà. La diversità dei cedri si riflette anche nel profumo e nel succo, e si possono riconoscere tre gruppi principali: cedri semiacidi, dolci e acidi.

Tra i vari tipi di cedro, spicca il cedro digitato, noto anche come “mani di Buddha”, la cui forma particolare ricorda delle dita. D’altra parte, il cedro dolce più famoso è quello di Diamante, tipico della Calabria, rinomato per i suoi frutti aromatici e utilizzato nella preparazione di canditi. Infine, la varietà dolce tipica della Corsica ha polpa poco succosa ma un sapore piacevolmente dolce.

Coltivare il cedro in vaso è un’impresa possibile, ma richiede una certa esperienza, soprattutto se desideri ottenere frutti maturi. È consigliabile utilizzare un vaso in terracotta, capace di garantire una buona traspirazione delle radici. Ricorda di annaffiare moderatamente per evitare il rischio di marciume radicale e riduci le innaffiature tra marzo e novembre.

Un aspetto cruciale per avere successo nella coltivazione del cedro è la scelta del terreno. Predilige un terriccio fertile e sciolto, che offra un buon drenaggio, possibilmente acido e ricco di humus. Se decidi di piantare il cedro in piena terra, prepara l’area scavando una buca due volte più grande della zolla della pianta e mescolando del compost maturo con il terreno di scavo superficiale.

Il clima gioca un ruolo fondamentale per la crescita del cedro. Questa pianta non tollera né il caldo eccessivo né il freddo intenso. È importante fornire riparo ai cedri piantati in piena terra nelle zone fredde e, durante l’estate, mantenere una regolare irrigazione con acqua tiepida.

Posiziona il cedro in un luogo soleggiato, ma evita le aree esposte a venti forti, specialmente durante l’inverno. Se coltivi in vaso, cerca un posto luminoso, ma senza sole diretto. La concimazione può avvenire all’inizio della bella stagione con letame maturo, seguita da un fertilizzante liquido specifico per agrumi durante l’estate.

Non dimenticare l’importanza della potatura per mantenere la pianta sana e produttrice. Rimuovi rami disordinati, succhioni e parti malate subito dopo la raccolta del frutto, evitando interventi durante la stagione della produzione. I frutti sono pronti per essere raccolti quando raggiungono un colore giallo intenso.

Infine, il cedro si distingue per la buccia spessa e profumata, perfetto per preparare deliziosi canditi o per aromatizzare piatti e bevande. Tuttavia, fai attenzione: questa pianta è vulnerabile ad attacchi di parassiti come afidi e cocciniglie, e periodicamente potrebbe essere colpita dalla minatrice serpentina, che danneggia il fogliame. Anche la mosca della frutta può rappresentare una minaccia per i frutti.

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