
L’autunno può offrire fioriture e fogliame decorativo anche quando le composizioni estive hanno concluso il loro ciclo. Scegliendo le piante adatte e dedicando loro alcune attenzioni, terrazzi, balconi e giardini possono mantenere un aspetto interessante per gran parte dell’anno.
Rinnovare le balconette dopo l’estate
Un appuntamento annuale diventa l’occasione per rinnovare le fioriere: il compleanno del 5 ottobre. Dopo la stagione estiva, le balconette che avevano ospitato Petunie ‘Vista’, Bidens ‘Superstar’, Cleome, Mecardonia ‘Gold Dust’, verbena e Sanvitalia ‘Goldbini’ vengono ripensate con nuove combinazioni. Non si tratta soltanto di sostituire le fioriture ormai passate, ma di scegliere piante capaci di dare carattere allo spazio anche nei mesi autunnali.
Le composizioni sono due e hanno caratteristiche differenti. Tra le piante che si fanno notare per le loro sfumature calde ci sono le Heuchera ‘Deep night’ e ‘Ginger Ale’. Accanto a loro trovano posto la Lysimachia nummularia, ricadente e dal verde intenso, e il Calamagrostis ‘Karl Foertser’. Queste varietà, indicate come Proven Winners, fanno parte delle composizioni chiamate “Inverno Magico”, presenti già dall’autunno precedente.

Ciclamini: attenzione all’acqua e alle corolle sfiorite
I ciclamini sono protagonisti delle composizioni autunnali, ma richiedono attenzione perché la base può essere soggetta a marciume. Dopo aver perso alcuni esemplari, i cui tuberi sono marciti, Diliddo li ha sostituiti con ciclamini variegati. È inoltre alla ricerca dell’ibrido ‘Illusia’, descritto per i petali doppi e i fiori rivolti verso l’alto.
Per ridurre il rischio di bagnare direttamente la base, viene suggerita l’annaffiatura dal basso, immergendo il vaso in un recipiente. Come trattamento preventivo, l’autore utilizza un fungicida naturale a base di equiseto. Per favorire una fioritura più lunga, invece, consiglia di staccare dalla base il gambo della corolla appassita. Sono accorgimenti semplici che, nell’esperienza descritta, accompagnano la coltivazione dei ciclamini nelle composizioni di stagione.
Astri, garofanini e cavolo ornamentale
Una delle balconette conserva da un anno un Aster, chiamato anche settembrino, con fiori viola e una fioritura particolarmente appariscente. La composizione è stata arricchita in primavera con il Dianthus carthusianorum, conosciuto comunemente come garofanino dei Certosini. Nello stesso vaso è stato poi messo a dimora, circa tre settimane prima del racconto, un cavolo ornamentale ottenuto da seme. La semina è stata tardiva, ma la pianta è entrata comunque a far parte dell’insieme.
Questa è l’unica composizione coltivata sul balcone assolato esposto a ovest. La sua collocazione la distingue dalle altre fioriere, sistemate in spazi con condizioni diverse. L’esempio sottolinea quanto sia utile considerare l’esposizione quando si organizza un balcone fiorito: nel caso descritto, l’Aster, il Dianthus e il cavolo ornamentale condividono proprio il vaso collocato sul lato occidentale.

Una composizione autunnale per il balcone a nord
La composizione scelta per l’autunno e per il 45esimo compleanno è stata collocata sul balcone a nord, in una posizione ombreggiata, vicino ai ciclamini. Vi sono state accostate le violette, l’Ajuga reptans ‘Sugar plum’, nota anche come bugola, e l’Aegopodium podagraria ‘Variegatum’.
Quest’ultima è un’erbacea perenne dal portamento tappezzante, adatta anche alla coltivazione in piena terra sotto gli alberi. Ha una crescita veloce e sviluppa foglie dentate, verde scuro, con margini variegati bianco crema. In una composizione, il suo fogliame offre un elemento diverso dalle corolle e affianca le violette e la bugola. Anche per le viole è indicato il taglio costante dei fiori sfioriti, un gesto che stimola una fioritura più lunga.
Come progettare fioriere d’autunno
Le composizioni raccontano un modo concreto di rinnovare balconi e terrazzi: partire dalle piante già presenti, osservare dove si trovano i vasi e affiancare specie con fioriture o fogliame differenti. Una balconetta può puntare sui toni viola dell’Aster, un’altra sulle corolle dei ciclamini e delle viole, mentre Heuchera, Lysimachia e Calamagrostis contribuiscono con forme e colori diversi. La scelta non deve essere identica per ogni angolo: nel caso descritto, una fioriera è al sole a ovest e quella principale è in ombra a nord.
La manutenzione completa il progetto. Rimuovere le corolle appassite da ciclamini e viole aiuta a prolungare la fioritura secondo le indicazioni riportate, mentre per i ciclamini è opportuno prestare particolare attenzione al metodo di annaffiatura. Con queste scelte, le fioriere non si limitano a sostituire le piante estive, ma diventano composizioni autunnali articolate, costruite combinando fiori, foglie variegate e piante ricadenti.



